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QRCode

I codici QR sono ovunque, nei poster, nelle riviste. Li potete leggere con il vostro smartphone e, di solito, vi viene inviato un URL specifico, una pagina web che vi fornisce informazioni dettagliate sul prodotto a cui è collegato quel codice QR. In questo blog vi parliamo del mondo dei codici QR, del loro uso e della loro storia.

A titolo di esempio, ecco un QR code che vi invierà alla Home page del sito web Nurideas.

QRcode Nurideas

Ecco un’altra immagine che vi mostra come i QR code non siano solo in bianco e nero!

QRCode Nurideas color

Come si leggono i QR code?

Oltre ad un testo, si può inserire un’immagine nel QR code, e codificare al suo interno molte più informazioni rispetto ad un semplice URL.

QRcode Patricia

Per leggerlo è necessaria un’app specifica che lo decodificherà e agirà di conseguenza.

È ciò che accade quando ci si connette ad alcuni siti che utilizzano un QR code per motivi di sicurezza, ad esempio il sistema SPID in Italia, o quando si acquista un biglietto per un treno o per un evento, su cui è impresso un QR code.

La comodità dei QR code è che possono contenere molte informazioni e allo stesso tempo essere stampati in piccole dimensioni per poi essere visualizzati e decodificati tramite lo schermo di uno smartphone.

Sono utilizzati in una vasta gamma di settori, dalla produzione, alla logistica di magazzino, alla sanità, ecc.

Lo standard GS1

GS1 (Global Standards 1) ha stabilito uno standard per l’uso dei QR code nel processo di produzione che aiuta a rintracciare i prodotti e fornisce informazioni lungo il percorso fino al punto finale di ricezione (https://www.gs1.org/barcodes/2d).

Le informazioni devono essere codificate in un formato specifico, utilizzando gli identificatori dell’applicazione GS1.

Per esempio il codice sotto codifica il seguente testo:

(01)8100000010015(8200)https://www.nurideas.eu(10)0001(11)190124(13)190125(15)191201(422)380

QRCode GS1

Gli identificatori dell’applicazione GS1 sono i numeri tra parentesi. Un elenco completo di identificatori è disponibile nelle linee guida.

Ecco la spiegazione dei numeri usati in questo QR code.

Identificatore dell’applicazioneÈ seguito da
(01)il codice a barre
(8200)l'URL
(10)il numero di lotto
(11)la data di produzione
(13)la data di confezionamento
(15)la data di scadenza
(422)il codice del paese di origine – 380 è il codice per l’Italia

Storia dei QR code

QR code è l’abbreviazione di Quick Response Code. I codici QR sono codici a barre bidimensionali (codici a barre a matrice). Sono stati inventati nel 1994 per l’industria automobilistica in Giappone dalla società giapponese Denso Wave, proprietaria del brevetto.

Lo scopo era di tracciare le parti e i veicoli durante la produzione in modo automatizzato e veloce.

La tecnologia del codice QR è concessa in licenza gratuita da Denso Wave a condizione che gli utenti seguano gli standard previsti.

Link utili

Per concludere, ecco qualche link per avere ancora più informazioni.

In Italiano:

  1. Controllo di qualità – Data Matrix GS1
  2. Application Identifiers GS1

In Inglese:

  1. La pagina di Wikipedia sui codici QR contiene informazioni dettagliate nella versione inglese
  2. Esplicazioni sulla matrice dati GS1
  3. Linee guida per la matrice di dati GS1
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